Category

News

14 Novembre, 2020

Un anno

Un anno esatto. 14 novembre 2019. Una nevicata precoce spezza il ramo di un grosso ciliegio di fronte a casa, ancora fogliato e divenuto troppo pesante, che cade in un fragore sordo a tarda sera esattamente sul lunotto posteriore della mia auto, per un caso parcheggiata al posto giusto per riceverlo. Due giorni dopo avrei inaugurato il negozio! Indaffarata e ansiosa per i preparativi l’auto mi serviva eccome. Il giorno dopo raccogliamo i frantumi del vetro, Stefano e io, e lo rimpiazziamo con uno spesso strato di nylon ben nastrato. Per fortuna ero ben circondata e sostenuta.

Read More

23 Ottobre, 2020

Un profumo dedicato ai valdesi

“Mia nonna nacque nel 1896 a Marsiglia. Si chiamava Marie-Thérése Josephine Antoinette Guiot Tougnon ed era la primogenita di quattro fratelli. Ho sempre pensato che si chiamasse semplicemente Josephine fino a quando scoprii il suo nome per intero sul suo Atto di Nascita. I membri della nostra famiglia la avevano sempre chiamata Finou, mentre la gente del paese la chiamava la Fine. Per mia sorella e per me era la Nounette” (…)

Questo testo è tratto dal volume “Memorie di un tempo che fu” di Marie France Bonnin, edito da Lar Editore di Perosa Argentina (To) durante il 2020, e presentato durante l’estate al Forte di Fenestrelle: volume di 600 pagine contenente note di storia valdese e soprattutto la storia della famiglia di Marie France, vicissitudini di migrazioni e ritorni dalla vicina Francia.

Ma non finisce qui…

Marie France vuole di più. Vuole ricordare in modo più marcato ancora i suoi antenati valdesi e la storia travagliata che essi hanno avuto; per questo, e per questa sua nonna che ha amato molto, fa produrre due profumi di classe: “Sang noble” e “Finou”. Il primo unisex, fruttato e legnoso, nato a Milano, il secondo più delicato, nato a Grasse, che le ricordi la finezza e gli odori di quella casa in val Chisone in cui Marie France da Lione trascorreva le sue estati montane.

Finou e Sang noble sono ora presenti in negozio, e sarebbero senza dubbio un regalo natalizio originale e prezioso…

23 Ottobre, 2020

La castagna

Attività plurisecolare in val Pellice, la castanicoltura negli ultimi anni sta vedendo una decisa azione di rilancio. Gli alberi, spesso imponenti, esercitano una positiva azione di protezione del suolo e caratterizzano il paesaggio.

Nella val Pellice il castagno da frutta è diffuso in tutti i comuni dai 500 metri del fondo valle fino ai 1200 metri di altitudine. I comuni maggiormente interessati a questo tipo di coltivazione sono: Bobbio Pellice, Villar Pellice, Torre Pellice, Luserna San Giovanni, Lusernetta. I valdesi lo definivano “albero nazionale”, proprio per la grande diffusione dei suoi alberi secolari, con le decine di varietà pregiate, fra cui la più importante è il famoso Marrone della val Pellice.

Riuscire a conservare il frutto oltre al suo periodo di raccolta è uno degli obiettivi dei castanicoltori. Il metodo tradizionale che permette di conservare la castagna anche per due mesi è quello di fare dei mucchi lasciando le castagne ancora dentro al riccio, affinché non si perda l’umidità intrinseca del frutto.
(Testo tratto dal sito invalpellice.it)

La castagna costituiva il pane quotidiano dei contadini della zona, che si mangiava bollita a colazione o a cena dentro una scodella di latte. Ora è utilizzata in trasformati come la crema di marroni, squisita sulle crèpe; per farne farina per i dolci una volta essiccata; con castagne fresche è d’uso in valle il Mont Blanc, dolce a cucchiaio tradizionale savoiardo, ottenuto con castagne bollite e mischiate in puré con Rhum, poco cacao, zucchero e ricoprendo la “montagna” con la panna montata.

In negozio si trova la crema di marroni e la farina di castagne.

22 Giugno, 2020

Estate di gusto in val Pellice

E’ arrivata l’estate…! La bottega spalanca le porte sulla piazzetta del Municipio e offre ancora più cibo e succhi sani e genuini. I prodotti a base di nocciola dell’agriturismo Il Palaset di Bricherasio – novità da maggio – fanno bella mostra sugli scaffali, insieme ai succhi di mirtillo e di mela di Cascina Bonetto di Lusernetta. Ma tutto il resto rimane: le confetture della Coop Il gusto della val Pellice di Angrogna; i liquori Massel dell’Agriturismo Pian dell’Alpe; i biscotti di meliga de Lou fournet di Angrogna; i succhi di mela, gli aceti di mela e di pera, il sidro di mele, l’olio e la farina di canapa di cascina Danesa di Bibiana; le farine e le gallette della Cascina dei Conti di Osasco; le creme e gli antipasti della Coop Terranova di Luserna San Giovanni; i mieli di Guido Turina di Torre Pellice e di Paolo Cabiati (La Tadea), agricampeggio di Bibiana… molti dei quali #invalpellice, naturalmente!

23 Marzo, 2020

La beidana: attrezzo o arma?

Scomparsa dall’uso comune come attrezzo, la beidana è tornata recentemente di grande interesse da una varietà di punti di vista: storico, antropologico, collezionistico, perfino sotto il profilo ludico.

Read More

20 Marzo, 2020

Il cuore della beidana ai tempi del Corona Virus

Sono nella lista di esercizi di Torre Pellice che offrono il servizio di consegna a domicilio. #Restoacasa, ma per voi posso andare a prendere (soprattutto) alimenti e bevande che desideriate e portarveli a casa.
Cercatemi con il mezzo che volete: via e-mail o al 370 371 3009 e concordiamo le modalità della consegna.
Ricordate che i prodotti sono tutti genuini e “di casa nostra”. 

Qui scaricate il listino in pdf  dei prodotti acquistabili per il momento.
#tuttoVabene

20 Marzo, 2020

Prossimi alla Pasqua

Per Pasqua mi sono cimentata personalmente: creare è contagioso! Ho fatto tante belle uova colorate all’uncinetto, e le ho messe in vetrina. Potete anche prenotarle. Insieme a un oggetto o a un prodotto alimentare locale, potranno fare bella figura per un piccolo pensiero pasquale o in occasione delle Confermazioni valdesi.

16 Novembre, 2019

L’inaugurazione della bottega

Il 16 novembre 2019 alle 16:10 ancora c’erano i giornali alle finestre. Non ero pronta! Ma alla fine mi sono decisa comunque ad aprirvi; ho strappato i giornali facendone una grande palla, ho aperto la porta e… eravate tanti/e!
Davvero: è stato un momento felice della mia vita.

Read More